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SUMMARY:Donne in nero di Verona (presidio fisso)
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DESCRIPTION:Presidio silenzioso contro ogni guerra.\n\nOgni giovedì dalle 1
	8.00 alle 19.00 in piazza Bra (lato Liston)\, nel centro di\nVerona.\n\nht
	tps://womeninblack.org/vigils-arround-the-world/europa/italy/\n[https://wo
	meninblack.org/vigils-arround-the-world/europa/italy/]\n\nhttps://www.hera
	ldo.it/2026/10/02/lurlo-silenzioso-delle-donne-in-nero/\n[https://www.hera
	ldo.it/2026/10/02/lurlo-silenzioso-delle-donne-in-nero/]\n\nEmail: donnein
	nero.vr[at]gmail[dot]com\n\n\n\nChi siamo\n\nChi sono le Donne in Nero?\n\
	nLe Donne in Nero … sono una rete internazionale di donne impegnate nella 
	pace\ncon giustizia e si oppongono attivamente all’ingiustizia\, alla guer
	ra\, al\nmilitarismo e alle altre forme di violenza. In quanto donne che h
	anno\nsperimentato tutto questo in modi differenti in diverse regioni del 
	mondo\, ci\nsosteniamo reciprocamente nei vari movimenti. Un punto crucial
	e è la sfida alle\npolitiche militariste dei nostri governi. Non siamo un’
	organizzazione\, ma un\nmezzo di comunicazione e una formula per agire.\n\
	nI presidi delle Donne in Nero\n\nQualsiasi gruppo di donne\, ovunque nel 
	mondo\, in qualsiasi momento può\norganizzare una vigil contro qualsiasi f
	orma di violenza\, militarismo o guerra.\nLe azioni delle Donne in Nero (W
	IB) sono generalmente formate da sole donne\, che\nrestano in piedi in un 
	luogo pubblico\, in silenzio\, realizzando presenze\nnonviolente\, a inter
	valli di tempo regolari\, tenendo dei cartelloni e\ndistribuendo volantini
	.\n\nAltre azioni nonviolente:\n\nUsiamo forme di azioni non violente e no
	n aggressive. Oltre alle vigil i gruppi\ndelle Donne in Nero usano molte a
	ltre forme di azioni dirette nonviolente\, come\nsedersi per terra per blo
	ccare una strada\, entrare nelle basi militari e altre\nzone proibite\, ri
	fiutandosi di accettare ordini\, e “portando testimonianza”.\nIndossare il
	 nero in alcune culture significa lutto\, e l’atto femminista di\nvestirsi
	 in nero trasforma il lutto passivo tradizionale delle donne per il\nmorto
	 in guerra in un potente rifiuto della logica della guerra.\n\nUn moviment
	o internazionale\n\nE impossibile sapere esattamente quanti gruppi di WIB 
	esistono\, quante donne\ncompredondo e quante azioni ci sono state. Quando
	 nel giugno 2001 le Donne in\nNero hanno indetto una vigil contro l’Occupa
	zione delle terre dei Palestinesi\,\nrisposero non meno di 150 gruppi di W
	IB da tutto il mondo. Fra le nazioni de cui\nsi sa che fanno i presidi ci 
	sono Australia\, Austria\, Azerbaijan\, Belgio\,\nCanada\, Danimarca\, Ing
	hilterra\, Italia\, Francia\, Germania\, India\, Israele\,\nGiappone\, Iso
	le Maldive\, Messico\, Olanda\, Irlanda del Nord\, Spagna\, Svezia\,\nSviz
	zera\, Turchia e USA. Si stima che globalmente possano essere coinvolte\n1
	0.000 donne.\n\nSolidarietà internazionale delle donne\n\nConferenze e inc
	ontri delle WIB si sono tenute in varie luoghi\, in particolare a\nGerusal
	emme\, Beijing\, Serbia e Brussel e in Italia nel 2003. L’encontro pui\nre
	cente e state il XVIII e svi es svolto nel 2021 in Armenia. Nel 2001 le Do
	nne\nin Nero hanno ricevuto il Millennium Peace Prize for Women dal Fondo 
	per lo\nSviluppo delle Donne delle Nazioni Unite\, (UNIFEM) e Internationa
	l Alert. Le\nDonne in Nero di Israele/Palestina e della ex-Iugoslavia sono
	 state anche\nnominate per il Nobel e per il Right Livehood Award.\n\nUna 
	prospettiva femminista\n\nI gruppi delle Donne in Nero non hanno una costi
	tuzione o un manifesto-ma la\nnostra posizione è chiarita dalle nostre azi
	oni e dalle nostre parole. E’\nevidente\, per esempio\, che noi abbiamo un
	a visione femminista: la violenza\nmaschile contro le donne nelle vita dom
	estica e nella comunità\, in tempo di pace\ne di guerra sono in relazione.
	 La violenza è usata come mezzo per controllare le\ndonne. In alcune regio
	ni\, uomini che condividono questa analisi sostengono e\naiutano le WIB e 
	le WIB sostengono gli uomini che si rifiutano di combattere.\n\nDiverse es
	perienze di guerra delle donne. L’attivismo pacifista di sole donne\nnon f
	a pensare che le donne\, non più degli uomini\, siano “ per natura fautric
	i\ndi pace”. Ma le donne spesso hanno culture differenti dagli uomini\, e 
	sono\nsproporzionatamente coinvolte nel lavoro di cura. Sappiamo ciò che g
	iustizia e\noppressione significano\, perché le sperimentiamo in quanto do
	nne. La maggior\nparte delle donne ha una esperienza della guerra differen
	te da quella degli\nuomini. Tutte le donne in guerra hanno paura dello stu
	pro. E donne sono la\nmaggioranza dei rifugiati. Un punto di vista femmini
	sta vede le culture maschili\ncome particolarmente inclini alla violenza\,
	 e quindi le donne femministe tendono\nad avere una particolare prospettiv
	a sulla sicurezza e qualcosa di unico da dire\nsulla guerra.\n\nVoci di do
	nne varie e diverse\n\nWIB include donne di molti contesti etnici e nazion
	ali\, che cooperano attraverso\nqueste (e altre) differenze nell’interesse
	 della giustizia e della pace.\nLavoriamo per un mondo dove differenza non
	 significa ineguaglianza\, oppressione\no esclusione. Le voci delle donne 
	sono spesso soffocate in azioni miste tra\nuomini e donne. Quando parliamo
	 tra donne ciò che le donne dicono è veramente\nascoltato.\n\nScegliendo l
	e nostre proprie forme di azioni\n\nQualche volta persino le manifestazion
	i pacifiste diventano violente\, e essendo\nsolo donne possiamo scegliere 
	forme e azioni con le quali ci sentiamo a nostro\nagio\, nonviolente e esp
	ressive. Dimostrare insieme dà un senso di ricchezza e\nuno scopo alle nos
	tre varie esperienze\, solidarietà e prospetiva in quanto\ndonne. Le donne
	 nelle regioni differentemente collocate in relazioni a conflitti\narmati\
	, incluse quelle che attuano la violenza e quelle che ne sono le vittime\,
	\npossono darsi sostegno l’un l’altra. Insieme possiamo educare\, informar
	e e\ninfluenzare l’opinione pubblica\, e quindi cercare di rendere la guer
	ra una\nopzione impensabile\n\n
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X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Presidio silenzioso contro ogni guerra.</p>
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	ntro di Verona.</p><p><a href="https://womeninblack.org/vigils-arround-the
	-world/europa/italy/" target="_blank">https://womeninblack.org/vigils-arro
	und-the-world/europa/italy/</a></p><p><a href="https://www.heraldo.it/2026
	/10/02/lurlo-silenzioso-delle-donne-in-nero/" target="_blank">https://www.
	heraldo.it/2026/10/02/lurlo-silenzioso-delle-donne-in-nero/</a></p><p>Emai
	l: donneinnero.vr[at]gmail[dot]com</p><p></p><p><strong>Chi siamo</strong>
	</p><p>Chi sono le Donne in Nero?</p><p>Le Donne in Nero … sono una rete i
	nternazionale di donne impegnate nella pace con giustizia e si oppongono a
	ttivamente all’ingiustizia, alla guerra, al militarismo e alle altre forme
	 di violenza. In quanto donne che hanno sperimentato tutto questo in modi 
	differenti in diverse regioni del mondo, ci sosteniamo reciprocamente nei 
	vari movimenti. Un punto cruciale è la sfida alle politiche militariste de
	i nostri governi. Non siamo un’organizzazione, ma un mezzo di comunicazion
	e e una formula per agire.</p><p> I presidi delle Donne in Nero</p><p>Qual
	siasi gruppo di donne, ovunque nel mondo, in qualsiasi momento può organiz
	zare una vigil contro qualsiasi forma di violenza, militarismo o guerra. L
	e azioni delle Donne in Nero (WIB) sono generalmente formate da sole donne
	, che restano in piedi in un luogo pubblico, in silenzio, realizzando pres
	enze nonviolente, a intervalli di tempo regolari, tenendo dei cartelloni e
	 distribuendo volantini.</p><p>Altre azioni nonviolente:</p><p>Usiamo form
	e di azioni non violente e non aggressive. Oltre alle vigil i gruppi delle
	 Donne in Nero usano molte altre forme di azioni dirette nonviolente, come
	 sedersi per terra per bloccare una strada, entrare nelle basi militari e 
	altre zone proibite, rifiutandosi di accettare ordini, e “portando testimo
	nianza”. Indossare il nero in alcune culture significa lutto, e l’atto fem
	minista di vestirsi in nero trasforma il lutto passivo tradizionale delle 
	donne per il morto in guerra in un potente rifiuto della logica della guer
	ra.</p><p>Un movimento internazionale</p><p>E impossibile sapere esattamen
	te quanti gruppi di WIB esistono, quante donne compredondo e quante azioni
	 ci sono state. Quando nel giugno 2001 le Donne in Nero hanno indetto una 
	vigil contro l’Occupazione delle terre dei Palestinesi, risposero non meno
	 di 150 gruppi di WIB da tutto il mondo. Fra le nazioni de cui si sa che f
	anno i presidi ci sono Australia, Austria, Azerbaijan, Belgio, Canada, Dan
	imarca, Inghilterra, Italia, Francia, Germania, India, Israele, Giappone, 
	Isole Maldive, Messico, Olanda, Irlanda del Nord, Spagna, Svezia, Svizzera
	, Turchia e USA. Si stima che globalmente possano essere coinvolte 10.000 
	donne.</p><p>Solidarietà internazionale delle donne</p><p>Conferenze e inc
	ontri delle WIB si sono tenute in varie luoghi, in particolare a Gerusalem
	me, Beijing, Serbia e Brussel e in Italia nel 2003. L’encontro pui recente
	 e state il XVIII  e svi es svolto nel 2021 in Armenia. Nel 2001 le Donne 
	in Nero hanno ricevuto il Millennium Peace Prize for Women dal Fondo per l
	o Sviluppo delle Donne delle Nazioni Unite, (UNIFEM) e International Alert
	. Le Donne in Nero di Israele/Palestina e della ex-Iugoslavia sono state a
	nche nominate per il Nobel e per il Right Livehood Award.</p><p>Una prospe
	ttiva femminista</p><p>I gruppi delle Donne in Nero non hanno una costituz
	ione o un manifesto-ma la nostra posizione è chiarita dalle nostre azioni 
	e dalle nostre parole. E’ evidente, per esempio, che noi abbiamo una visio
	ne femminista: la violenza maschile contro le donne nelle vita domestica e
	 nella comunità, in tempo di pace e di guerra sono in relazione. La violen
	za è usata come mezzo per controllare le donne. In alcune regioni, uomini 
	che condividono questa analisi sostengono e aiutano le WIB e  le WIB soste
	ngono gli uomini che si rifiutano di combattere.</p><p>Diverse esperienze 
	di guerra delle donne. L’attivismo pacifista di sole donne non fa pensare 
	che le donne, non più degli uomini, siano “ per natura fautrici di pace”. 
	Ma le donne spesso hanno culture differenti dagli uomini, e sono sproporzi
	onatamente coinvolte nel lavoro di cura. Sappiamo ciò che giustizia e oppr
	essione significano, perché le sperimentiamo in quanto donne. La maggior p
	arte delle donne ha una esperienza della guerra differente da quella degli
	 uomini. Tutte le donne in guerra hanno paura dello stupro. E donne sono l
	a maggioranza dei rifugiati. Un punto di vista femminista vede le culture 
	maschili come particolarmente inclini alla violenza, e quindi le donne fem
	ministe tendono ad avere una particolare prospettiva sulla sicurezza e qua
	lcosa di unico da dire sulla guerra.</p><p>Voci di donne varie e diverse</
	p><p>WIB include donne di molti contesti etnici e nazionali, che cooperano
	 attraverso queste (e altre) differenze nell’interesse della giustizia e d
	ella pace. Lavoriamo per un mondo dove differenza non significa ineguaglia
	nza, oppressione o esclusione. Le voci delle donne sono spesso soffocate i
	n azioni miste tra uomini e donne. Quando parliamo tra donne ciò che le do
	nne dicono è veramente ascoltato.</p><p>Scegliendo le nostre proprie forme
	 di azioni</p><p>Qualche volta persino le manifestazioni pacifiste diventa
	no violente, e essendo solo donne possiamo scegliere forme e azioni con le
	 quali ci sentiamo a nostro agio, nonviolente e espressive. Dimostrare ins
	ieme dà un senso di ricchezza e uno scopo alle nostre varie esperienze, so
	lidarietà e prospetiva in quanto donne. Le donne nelle regioni differentem
	ente collocate in relazioni a conflitti armati, incluse quelle che attuano
	 la violenza e quelle che ne sono le vittime, possono darsi sostegno l’un 
	l’altra. Insieme possiamo educare, informare e influenzare l’opinione pubb
	lica, e quindi cercare di rendere la guerra una opzione impensabile</p><p>
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