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SUMMARY:Tigray: genocidio\, guerra civile e l'eredità della guerra italo-et
	iopica
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DESCRIPTION:‼️Il 3 novembre 2020 in Tigray si dava inizio a uno spaventoso c
	onflitto che in\ndue anni ha condotto alla morte di almeno mezzo milione d
	i individui e causato\nmilioni di profughi. L’esercito etiope\, insieme a 
	quello eritreo e grazie ad\naiuti militari esteri\, ha condotto questa “gu
	erra regionale” macchiandosi di\ncrimini orrendi\, con migliaia di civili 
	tigrini uccisə nei rastrellamenti casa\nper casa\, compresi anziani\, bamb
	ini e bambine. Si parla di oltre 120mila donne\nrapite\, stuprate\, tortur
	ate e private del diritto di avere dei figlie e delle\nfiglie per cancella
	re il futuro di un popolo intero\, con l’obiettivo dichiarato\ndi “distrug
	gere la madre del nemico”\, affinché non nascessero più tigrini. Due\nsett
	imane fa\, a tre anni dalla firma di una pace mai del tutto rispettata\, l
	e\nforze ribelli al regime di Addis Abeba hanno stretto una nuova alleanza
	 militare\ne il governo federale ha subito risposto con la forza ma per or
	a sembra\nscongiurata la ripresa di una vera e propria guerra.\n\n✊ Chi bo
	mbarda a Gaza e chi ha devastato il Tigray risponde alla stessa logica\ndi
	 dominio\, pulizia etnica e impunità coloniale. Il genocidio nel Tigray è 
	stato\nscientificamente oscurato dai blackout informatici e dall’ipocrisia
	 occidentale.\nNon c’è nulla di nuovo: il continente africano va dimentica
	to dalla coscienza\ndel nord del mondo\, la stessa che\, dopo secoli di pu
	ro sfruttamento\, si stupisce\ndei movimenti migratori.\nOgni genocidio è 
	il simbolo del collasso del diritto internazionale\, piegato\nalla complic
	ità affaristica dei governi nel silenzio dei media compiacenti. La\nfame\,
	 la sete\, le torture e gli stupri vengono usati come armi di guerra\nnell
	’indifferenza totale del mondo intero.\nVi invitiamo a partecipare a quest
	o momento di condivisione e confronto\, perché\ndal Tigray alla Palestina\
	, l’imperativo è quello di Non Voltarsi Dall’Altra\nParte.\n\n\n👉 Vi aspet
	tiamo lunedì 12 ottobre\, ore 16\, presso il Dipartimento di Scienze\nUman
	e\, aula 5B.\nA seguire cena porta e condividi e proiezioni a Casematte.
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	o a uno spaventoso conflitto che in due anni ha condotto alla morte di alm
	eno mezzo milione di individui e causato milioni di profughi. L’esercito e
	tiope, insieme a quello eritreo e grazie ad aiuti militari esteri, ha cond
	otto questa “guerra regionale” macchiandosi di crimini orrendi, con miglia
	ia di civili tigrini uccisə nei rastrellamenti casa per casa, compresi anz
	iani, bambini e bambine. Si parla di oltre 120mila donne rapite, stuprate,
	 torturate e private del diritto di avere dei figlie e delle figlie per ca
	ncellare il futuro di un popolo intero, con l’obiettivo dichiarato di “dis
	truggere la madre del nemico”, affinché non nascessero più tigrini. Due se
	ttimane fa, a tre anni dalla firma di una pace mai del tutto rispettata, l
	e forze ribelli al regime di Addis Abeba hanno stretto una nuova alleanza 
	militare e il governo federale ha subito risposto con la forza ma per ora 
	sembra scongiurata la ripresa di una vera e propria guerra.<br><br>✊ Chi b
	ombarda a Gaza e chi ha devastato il Tigray risponde alla stessa logica di
	 dominio, pulizia etnica e impunità coloniale. Il genocidio nel Tigray è s
	tato scientificamente oscurato dai blackout informatici e dall’ipocrisia o
	ccidentale. Non c’è nulla di nuovo: il continente africano va dimenticato 
	dalla coscienza del nord del mondo, la stessa che, dopo secoli di puro sfr
	uttamento, si stupisce dei movimenti migratori.<br>Ogni genocidio è il sim
	bolo del collasso del diritto internazionale, piegato alla complicità affa
	ristica dei governi nel silenzio dei media compiacenti. La fame, la sete, 
	le torture e gli stupri vengono usati come armi di guerra nell’indifferenz
	a totale del mondo intero.<br>Vi invitiamo a partecipare a questo momento 
	di condivisione e confronto, perché dal Tigray alla Palestina, l’imperativ
	o è quello di Non Voltarsi Dall’Altra Parte.</p><p><br>👉 <u>Vi aspettiamo 
	lunedì 12 ottobre, ore 16, presso il Dipartimento di Scienze Umane, aula 5
	B.</u><br>A seguire cena porta e condividi e proiezioni a <u>Casematte</u>
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