Insegnare a trasgredire
Il 21 Marzo a Marzabotto, h 16 Sala della musica.
Come cambiano scuola ed educazione?
Discutiamone insieme e condividiamo possibili strategie e pratiche per difenderla e resistere.
La Comunità Educante Appennino è un percorso che riunisce docenti, educatorə, professionistə, genitori e singole persone impegnate nel mondo dell'educazione e della formazione in un territorio complesso e peculiare come quello nell'Appennino bolognese. Comunità educante significa dare valore a tutti gli attori territoriali che si impegnano a garantire la crescita e il benessere dei ragazzi e delle ragazze, nella convinzione che nessun soggetto, ente o istituzione possa, da solo, svolgere un compito così importante e delicato.
L’obiettivo del nostro gruppo è costruire un presidio stabile che si occupi di educazione in questo territorio. Riteniamo fondamentale, infatti, rafforzare il tessuto educativo in aree spesso segnate dall'isolamento geografico e dalla marginalità socio-economica. Vorremmo costruire una rete con una visione critica sull’educazione poiché essa non è un servizio qualsiasi ma un campo pienamente politico attraversato da disuguaglianze territoriali, divari infrastrutturali e progressivo impoverimento. In questo senso, l’Appennino non è solo un contesto geografico ma un luogo simbolico e reale in cui misurare le contraddizioni tra diritti e accesso reale ai diritti.
La comunità educante vuole essere, dunque, un laboratorio politico e pedagogico: uno spazio in cui l’educazione si affermi come pratica di emancipazione, strumento di giustizia territoriale e resistenza, che rivendica servizi adeguati, spazi e opportunità formative degne per chi vive e cresce nei territori montani.
Per questo motivo invitiamo tutte e tutti a un primo momento pubblico in cui, a partire dalle trasformazioni normative e organizzative che stanno attraversando il mondo della scuola, parleremo di come sta cambiando il mondo, per condividere strumenti e pratiche collettive di resistenza nei nostri territori.
La giornata si articolerà in una breve introduzione iniziale al tema e, successivamente sarà possibile partecipare a tre tavoli tematici. I tre tavoli saranno saranno seguiti da un momento di restituzione finale in cui immaginare insieme i prossimi passi della Comunità Educante Appennino.
TAVOLI TEMATICI
1) Scuola e Famiglia
Per discutere insieme il rapporto tra questi due attori alla luce delle Nuove Indicazioni Nazionali per la scuola e di altri documenti chiave, interrogandosi anche sulla crisi di senso e di autorevolezza che attraversa oggi le principali agenzie educative che si occupano della crescita dei ragazzi e delle ragazze..
2) Educazione alla sessualità ed affettività
Sempre più attaccata nel dibattito pubblico e nelle recenti linee guida scolastiche, l’educazione alla sessualità ed affettività è un terreno decisivo per comprendere le contraddizioni che attraversano il mondo della scuola. Affronteremo il tema a partire dall’approfondimento del Disegno di Legge Bongiorno ed il significato della parola consenso fino al dispositivo del “consenso informato” promosso dal ministro Valditara all’interno delle Nuove Indicazioni Nazionali, il quale delega alle famiglie l’approvazione di progetti di educazione alla sessualità ed affettività.
3) Militarizzazione nelle scuole
A cura del Coordinamento Cittadini contro la Guerra, il tavolo analizzerà il progressivo ingresso nello spazio educativo di logiche e pratiche riconducibili all’ambito militare: dalla presenza istituzionale delle forze armate nelle scuole a un’impostazione didattica sempre più centrata su sicurezza e difesa dell’identità nazionale in un contesto sociale attraversato, invece, da differenze e interculturalità