La questura vieta la piazza del 7 Ottobre - Conferenza stampa

La questura vieta la piazza del 7 Ottobre - Conferenza stampa

LA QUESTURA DI BERGAMO VIETA LA PIAZZA DEL 7 OTTOBRE

Il questore di Bergamo Vincenzo Nicolì, come già fatto dalla sua collega Stefania Marrazzo di Lecco, ha vietato il presidio solidale con il popolo palestinese indetto per il 7 ottobre dalla Rete Bergamo per la Palestina.
Il timore che "l'attuale contesto politico internazionale" possa "provocare reazioni provenienti da posizioni ideologicamente contrapposte", elevando "l'indice di criticità per l'ordine e la sicurezza pubblica" sono le parole scelte dai Questori.

Due Questure che parlano con una sola voce per impedire la piazza per la Palestina.

A pagare il prezzo della tensione non è chi la provoca ma chi manifesta, e si vieta la piazza a chi si schiera contro il genocidio invece di garantire il diritto di parola e di manifestazione, lasciando di fatto campo libero ai sostenitori del sionismo. Ancora una volta la "sicurezza pubblica" diventa il pretesto per reprimere il dissenso e silenziare la solidarietà con il popolo palestinese.

Non ci stupiamo, ma non ci pieghiamo. Esprimiamo la nostra totale solidarietà e vicinanza ai compagni e alle compagne di Lecco, perché siamo con voi oggi e nelle piazze che verranno. Nessun divieto potrà fermare chi sta dalla parte giusta della storia.

La Resistenza del popolo palestinese ha piena legittimità di esprimersi con le modalità che la avvicinano alla liberazione, e la fine del genocidio e dell'occupazione arriverà solo con la fine del sionismo e dell'entità coloniale che l'ha prodotto.

LA SOLIDARIETÀ NON SI ARRESTA
VIVA LA RESISTENZA PALESTINESE

Vi invitiamo tutte/i/* a partecipare alla Conferenza Stampa che terremo domani alle 18 in Piazza Vittorio Veneto

@retebergamoperlapalestina