Rudere Occidente
Domenica 26 luglio
dalle 19,30 aperitivo
alle 21 inizio
Rudere Occidente – Esercizi di abbandono
Performance per voce fantasma e dispositivi analogici
Testi e voce di Valerio Grutt
Musiche dal vivo di Matteo Polonara
Panchine rotte, giostre abbandonate
fontane secche, mucchi di bottiglie
ed è che a un certo punto la città mi
parla dalle sue fogne e dai seminterrati
da accampamenti, ponti e retrovie.
Rudere Occidente
visto passando ora dal finestrino
l'erba è cresciuta lungo le tue vene.
Il progetto performativo nasce dal libro Rudere Occidente di Valerio Grutt pubblicato da Mar dei
Sargassi Edizioni, un testo apocalittico e nudo, attraversato da un processo di distruzione e
rinascita della voce. Il libro si muove tra macerie contemporanee – brand, icone mediatiche,
linguaggi consumati – che appaiono antiche quanto i miti e le immagini sacre, come se tutto
provenisse da una stessa memoria oscura. Non c’è nostalgia né denuncia, ma un attraversamento:
ciò che resta parla dalle crepe, dai residui, dalle presenze minime che resistono dopo il crollo.