SECONDO INCONTRO DEL CICLO "ALDO DICE 26X1 NELLA RESISTENZA UNA STORIA COMUNISTA" LA RESISTENZA SULLA BARRIERA SCIOPERI E LOTTE NELLA FIAT GRANDI MOTORI E IN QUARTIERE

SECONDO INCONTRO DEL CICLO "ALDO DICE 26X1 NELLA RESISTENZA UNA STORIA COMUNISTA"  LA RESISTENZA SULLA BARRIERA SCIOPERI E LOTTE NELLA FIAT GRANDI MOTORI E IN QUARTIERE

SECONDO INCONTRO DEL CICLO "ALDO DICE 26X1 NELLA RESISTENZA UNA STORIA COMUNISTA"

LA RESISTENZA SULLA BARRIERA SCIOPERI E LOTTE NELLA FIAT GRANDI MOTORI E IN QUARTIERE

Gli scioperi di questo autunno hanno segnato un passaggio fondamentale per l'avanzamento del movimento in opposizione alle politiche guerrafondaie ed antioperaie del governo Meloni. Tre scioperi generali giganteschi, guidati dal rifiuto della guerra, a partire dal genocidio in Palestina, e dell'aumento della spesa militare a scapito del welfare, come stiamo vedendo benissimo in questi giorni con l'imponente aumento dei prezzi dei carburanti, cui il governo non riesce a calmierare lasciando spazio alla speculazione e ribaltando i costi della guerra sulla popolazione.

Riteniamo utile quindi andare a recuperare l'ormai quasi totalmente dimenticata tradizione operaia della nostra città con un focus sul quartiere di barriera di Milano, protagonista durante il periodo della resistenza grazie agli scioperi degli operai della Fiat Grandi Motori che con la loro combattività rappresentarono una seria minaccia per le truppe tedesche ed i fascisti.

Dopo la prima iniziativa del ciclo 26x1 in cui ci siamo soffermarmi sul ruolo dei GAP a Torino il 16 aprile insieme a Marco Rubino, presidente ANPI sezioni V Riunite Torino, e Nicola Adduci, storico Istoreto, ripercorreremo quindi il grande contributo che gli scioperi diedero alla resistenza, a partire dal ruolo delle SAP, le squadre di azione patriottica, formazioni militanti, composte in grandissima parte da operai, che avevano come obbiettivo il radicamento della lotta partigiana tra la classe lavoratrice.

Ci ritroveremo poi nelle strade di Barriera il 25 aprile, per riprendere gli strumenti della resistenza antifascista nell'opposizione odierna alla guerra, al genocidio per la costruzione di un'alternativa reale a questo sistema.