Verità e Giustizia per Abderrahim Fakir
Anche dalla città meticcia di Catania vogliamo esprimere la piena solidarietà e vicinanza ai familiari di Abderrahim Fakir, ucciso lo scorso 19 luglio Bologna durante un intervento della Polizia e con l’inerzia degli operatori sanitari presenti sul luogo
Le immagini che stanno circolando in rete mostrano un uomo a terra, immobilizzato, che implora aiuto.
Questo omicidio si poteva e si doveva evitare: è il prodotto delle politiche securitarie e repressive del governo Meloni, dei decreti sicurezza, della colpevolizzazione delle povertà e della militarizzazione dei territori, quali uniche risposte alle esigenze di cittadin3 e lavorator3.
In assenza di risposte vere a quelle che sono le reali necessità della popolazione, l'unica risposta diventa l’uso della forza, che si tratti di persone “agitate”, come è stato descritto dalla Questura il comportamento di Abderrahim, che si tratti del disagio o del conflitto per rivendicare lavoro, opporsi a salari bassi e ad affitti insostenibili e rivendicare sicurezza nei luoghi di lavoro.
Come comunità, lavoratrici e lavoratori, siamo solidal3 e vicini ai familiari e al quartiere Pilastro a Bologna, colpito da quanto accaduto.
Viviamo in uno Stato che controlla quotidianamente le vite delle persone attraverso la gestione dei permessi di soggiorno, ma che chiude gli occhi di fronte all'illegalità delle multinazionali, al sistema malato degli appalti e dei subappalti, al caporalato e allo sfruttamento, dalle campagne ai magazzini della logistica.
Chiediamo verità e giustizia per Abderrahim Fakir, rifiutiamo una società dove chi chiede aiuto viene criminalizzato, rifiutiamo un modello securitario che emargina e fomenta la guerra tra poveri.
Per queste ragioni saremo in presidio a Catania davanti alla Prefettura mercoledì 22 luglio alle 18"